Tag: legumi

  • Azienda bio-agrituristica “Sole e Terra”

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    L’azienda “Sole e Terra”, azienda bio-agrituristica situata tra Costa Paradiso e Tempio Pausania: un’isola naturalistica nella più riservata località della Galura.
     
    La località in cui sorge l’agriturismo e la annessa azienda, “Funtana del l’Alzu”, in lingua sarda significa “Sorgente dove sono gli ontani” si trova a circa 4 km da Bassacutena, un piccolissimo centro abitato.
     
    Sole Terra…due degli elementi indispensabili alla vita e ai suoi cicli.
     
    Isora e Maurizio hanno lasciato la città e le loro professioni affermate per amore della terra. La loro azienda occupa una serie di dolci rilievi delimitati da un sinuoso torrente che segna una parte dei confini a valle e sulle cui rive nascono numerosi ontani. Un luogo magico in cui due imprenditori della natura in soli 5 anni sono riusciti a creare un ciclo biologico completo di cui loro stessi sono parte integrante.
     
    Nel loro orto coltivano piantine che vengono alla luce in una minuscola serra costruita con le loro mani. In questo tepido ambiente ciascun tipo di seme trova alloggio nei piccoli spazi dei vari contenitori destinati ad accorgliergli fino a quando germogliano e le piantine che si svilupperanno dai germogli non raggiungono le dimensioni per la messa a dimora. I semi vengono scelti con grande cura e acquistati da vivai e semenzai biologici, non sempre facili da trovare. Isora e Maurizio coltivano una grande varietà di ortaggi: zucchine, legumi, melanzane, carote, pomodori, porri, cipolle, aglio, peperoni, etc. Una piccola parte dell’orto è riservata ad una raccolta di piante aromatiche da cucina e di piante officinali che loro stessi trasformano. Inoltre, hanno impiantato un ricco frutteto e dei filari di viti di uve da tavola.
     
    Il terreno destinato all’orto viene precedentemente rimosso e dissodato più volte con una piccola fresa; successivamente viene arricchito con i fertilizzanti animali e vegetali ottenuti attraverso un processo di compostaggio naturale che si ottiene utilizzando tutti i resti organici della stessa azienda: tutto ciò che la natura produce viene consumato nell’azienda e tutti gli scarti vengono depositati in appositi spazi dove rimangono per un periodo di 2 anni. Quindi, attraverso varie fasi di fermentazione e decomposizione, i vari processi chimici e biologici trasformano questi resti in un fertilizzante contenente tutti quelli elementi di arricchimento necessari alla stessa terra che ha gli ha precedentemente cedoti alle colture.
     
    La maggior parte dei prodotti che così generosamente la terra restituisce viene trasformata in una ricca varietà di piatti vegetali che con i formaggi e le uva provenienti dai produttori della zona e le uova provenienti dalla piccolo allevamento di galline costituiscono il menu per gli ospiti dell’agriturismo.
     
    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.
  • L’azienda Agricola Biologica Fonterosa di Bigi Piero

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    Questa azienda a conduzione familiare e diretta da Signore Piero Bigi il quale dall’inizio degli anni 80 ha voluto reintrodurre le colture tradizionali nella zona.

    Così, ha iniziato personalmente la ricerca dei semi dei seguenti legumi:

    • Fagiolo Ciavattone di Sorano
    • Fagiolo Borlotto nano di Sorano
    • Fagiolo Cannellino di Sorano
    • Cicerchie di Sorano
    • Cece Rugoso di Sorano
    • Aglio rosso maremmano

    Nella ricerca e sperimentazione biologica delle rispettive colture, l’azienda è sopportata dall’università di Siena che insieme a Signore Bigi controlla che, la selezione dei semi, le varie fasi di coltivazione degli stessi, la produzione e la successiva archiviazione dei nuovi semi selezionati, avvengano in modo che la normativa prevista per la coltivazione biologica sia rigorosamente applicata.

    Il Signore Bigi racconta che nella sua ricerca sulle sementi originarie di questi legumi ha incontrato una vecchia contadina di 103 anni che ancora coltivava il famoso cece rugoso di Sorano, la cui coltivazione era già praticata dai suoi nonni. Sembra che molti legumi coltivati da Signore Bigi siano proveniente dall’Africa Centrale e che siano stati introdotti in Italia 300 anni fa. Tutti i legumi e l’aglio coltivati in questa azienda sono ufficialmente riconosciuti come prodotti tradizionali della Maremma o di Sorano, dall’apposita Commissione Regionale toscana. Siamo nei paesi del tufo, un ampio territorio compreso tra i comuni di Sorano, Pitigliano e Sovana. Territorio caratterizzato, appunto, dal terreno derivante dallo sgretolamento delle rocce vulcaniche formatesi attraverso il deposito della cenere e dai lapilli provenienti dagli antichi vulcani di Bolsena e Mezzano, attraverso il succedersi delle eruzioni avvenute in ere geologiche lontane.

    La Terra dei Tufi: queste rocce vulcaniche effusive, prive di calcio, ma ricchissime di potassio, danno al fagiolo due caratteristiche organolettiche determinanti:
    – la mancanza assoluta della “gusciosità” della cuticola esterna, che si presenta finissima e produce l’effetto dello “sciogliersi in bocca”
    – il sapore dei legumi che risulta ricco ed intenso (profumato) è determinato dalla forte incidenza del potassio naturale.

    Dall’insediamento delle colture leguminose deriva un ulteriore arricchimento per il terreno, infatti, è ben noto che le leguminose rilasciano nel terreno l’azoto che serve poi alle stesse piante per fissare il carbonio contenute nell’aria. Nella semina dei legumi si ha cura di scegliere degli appezzamenti di terra lontani tra di loro per evitare che l’impollinazione produca delle specie ibride. Non vengono utilizzati né fertilizzanti, né insetticidi, né diserbanti in nessuna delle fasi della coltivazione dei prodotti. L’operazione della raccolta dei frutti viene eseguita manualmente. Tutti questi legumi sono un ingrediente fondamentale nei principali piatti della dieta mediterranea e della cucina toscana. Essi contengono il giusto equilibrio tra carboidrati e proteine e sono resi facilmente digeribili dalla presenza delle fibre.

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