Azienda Agricola Belvedere

by admin on 06/04/2009

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Questa azienda agricola ha una storia familiare molto interessante. È situata tra il comune toscano di Pitigliano e il comune laziale di Farnese; zona di confine dove i terreni tufacei tipici di questa parte di Toscana e i ricchi terreni sciolti presenti in questa zona di Lazio, si presentano frammisti dando luogo ad uno strato di humus di eccezionale ricchezza e fertilità.

Fin dalla metà del secolo scorso questi vasti e fertili territori facevano parte dei latifondi appartenenti alle famiglie di antiche origini feudali.

Il Signore Giancarlo, attuale conduttore dell’azienda agricola Belvedere, è ancora oggi coadiuvato dall’anziana madre che risiede ancora nella casa colonica costruita nel 1400 sulla sommità della collina che domina l’azienda. La madre di Giancarlo che oggi ha 75 anni ricorda che già i suoi nonni coltivavano i campi intorno in qualità di mezzadri col diritto ad abitare nella casa padronale e di acquisire la metà del raccolto prodotto dalla famiglia. Erano tempi molto duri, ma i tempi cambiano: il contratto di mezzadria è stato abrogato alla fine degli anni 50, in quanto ingiusto nei confronti del contadino. Così, la famiglia ha continuato ad abitare nella casa colonica riscattando il fondo di pertinenza e acquistando nuovi appezzamenti di terra che le hanno permesso di accorpare insieme un’estensione di 150 ettari.

In quest’azienda le principali colture sono costituite dalla vite e dall’olivo.

La vite: le qualità coltivate sono principalmente Sangiovese, Cabernet e Rosso di Sorano. Gran parte dell’uva prodotta viene venduta alla Cantina Sociale, ma Giancarlo è molto orgoglioso della produzione propria di vino che conserva nella cantina del 1400 scavata nella roccia del tufo sotto il lato nord della antica casa colonica di famiglia. Il vino ottenuto dalla spremitura di queste uve è il pregiato “Rosso di Sorano”.

L’olivo: sono presenti tre specie di olivi, il Cannino (saporito, piccante, sempre giovane e a lunga conservazione), una pianta tradizionalmente coltivata a Cannino (paese dell’alto Lazio famoso per la produzione del pregiato olio d’oliva) che produce un’oliva piccola, ma ricchissima di olio e la cui raccolta si effettua tra la fine di novembre e il mese di dicembre.

Il Leccino: un tipo di pianta più robusta e dotata di grande resistenza alle temperature più basse e assicura una fruttificazione anche nelle annate più fredde. L’oliva prodotta è grande e carnosa e per questo è adatta alla conservazione. Il suo olio è leggero e delicato di gusto, ma non è adatto alla lunga conservazione. Questa pianta permette una raccolta precocie (ott.-nov.).

Il Frantoio: la pianta del tipo Frantoio è molto delicata, non sopporta le basse temperature e quindi nella annate particolarmente fredde non porta i frutti, ma produce un ultimo olio, molto aromatico e con una buona profumazione.

Le olive vengono portate al frantoio dove vengono macinate, gramolate (la pasta ottenuta con la macinazione viene trattata con le gramole per separare la parte dura da quella morbida), la parte molle così sottoposta alla centrifuga dove la parte liquida viene eliminata e infine la parte oleosa viene sottoposta a decantazione.

Si ottiene così l’olio extra vergine di oliva.

Nell’azienda ci sono tre allevamenti:

  • allevamento bovino: mucche Frisone da latte e vacche Limousine da carne
  • allevamento suino: i maiali sono di razza Cinta Senese e le loro carni sono in parte vendute fresche e in parte sono destinate alla trasformazione (salsicce, salame, prosciutto, lardo, lombo, ecc.)
  • allevamento ovino da carne: di razza Appenninica

Per arricchire il suolo si usa il letame e non vengono aggiunte sostanze chimiche, né vengono effettuati trattamenti chimici sulle colture.

Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.

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