Tag: fattoria didattica

  • Agriturismo Fattoria su Grabiolu

    su_grabiolu-w500

    Slideshow Mapreference Website Facebook

    L’Agriturismo Fattoria Su Grabiolu  è situato tra le campagne di Siamanna e Villaurbana. Un cartello con  l’immagine di un cerbiatto, (in sardo “su grabiolu”), ci indicava l’arrivo all’azienda agrituristica di Giovanni Busìa e sua moglie Michela Murgia.

    I due coniugi gestiscono insieme oltre all’agriturismo, anche la fattoria didattica, l’allevamento degli animali e il caseificio artigianale. Al nostro arrivo, Giovanni ci ha invitati ad entrare e ha cominciato a raccontarci la sua storia. La pastorizia è sempre stata una delle attività principali legate a questa famiglia già dal 1800; pastore, figlio di pastori, originari della barbagia e nativi di Fonni, Giovanni,  raccontava di suo nonno ma anche del suo bisnonno che era arrivato a Siamanna nel 1880 con la sua famiglia senza avere quasi niente. Come tutti i fonnesi, in quel periodo, gli uomini praticavano la transumanza annuale per portare il loro bestiame dove era possibile trovare l’erba più fresca. Il suo bisnonno è stato il primo ad acquistare il terreno agli inizi del 1900 e a costruire un piccolo ricovero per le provviste, per il formaggio e per la salvaguardia del bestiame ; suo padre, ha poi sviluppato l’attività costruendo un’altra casa più grande ed è sempre sullo stesso terreno che Giovanni , proseguendo con l’attività di famiglia, ha messo in piedi assieme a sua moglie, quella che oggi è l’azienda agrituristica “Su grabiolu”.

    Giovanni oggi alleva centinaia di pecore, alcuni asini, cavalli e maiali, ha un caseificio artigianale, un grande terreno dove coltiva il foraggio per gli animali ed alcuni macchinari per lavorare la terra; In poche parole, un’azienda multifunzionale dunque, un grande cambiamento avvenuto in circa 130 anni.

    Ho visitato diverse aziende agricole in Sardegna; ho visto come viene coltivato il foraggio, come vengono allevati gli animali, come viene prodotto il latte e come vengono fatti i formaggi ma c’è una cosa che contraddistingue l’azienda Su grabiolu dalle altre ed è la produzione di un formaggio di qualità: il pecorino senza lattosio.

    L’idea di cambiare il modo di produrre il formaggio è divenuta una vera e propria esigenza soprattutto perché Giovanni  si è reso conto che non valeva la pena vendere per pochi spiccioli il latte alle grandi industrie casearie, per la fabbricazione di formaggi diretti alla grande distribuzione.

    Lui e sua moglie parlavano spesso con persone che non mangiavano  il formaggio a causa dell’intolleranza al lattosio e documentandosi hanno scoperto che nessuno produceva il pecorino senza lattosio, così hanno deciso di investire in questo settore. Pian piano Giovanni è riuscito ad abbassare il contenuto di lattosio portandolo a meno dello 0,01% raggiungendo così un grande traguardo se si pensa che l’intolleranza al lattosio è in continua crescita tra la popolazione e che quindi, quasi certamente la domanda di prodotti ad alta digeribilità, aumenterà.

    Per la produzione di questo formaggio speciale, Giovanni  utilizza solo latte crudo, quindi non alterato termicamente bensì semplicemente riscaldato per permettere la caseificazione.

    I formaggi del caseificio Su grabiolu, vengono comunque stagionati per almeno sessanta giorni; passaggio indispensabile al fine di rendere inattivi i microrganismi pericolosi eventualmente presenti nel prodotto fresco.

    Naturalmente, la lavorazione con latte crudo, comporta una maggiore accuratezza durante le fasi di lavorazione e produzione del pecorino che tuttavia, viene ricompensata dalle peculiari proprietà organolettiche che il latte crudo conserva, conferendo le caratteristiche gustative e aromatiche al pecorino. Un’altra  particolarità di questo formaggio senza lattosio è che viene fatto con un coagulante fungino, dunque un caglio vegetale derivante da un fungo di terra che secondo l’esperienza di  Giovanni conferisce un gusto molto più intenso al prodotto finito, oltre al fatto che, essendo prodotto con un coagulante vegetale è adatto ad essere consumato da chi segue le regole alimentari della religione musulmana ma non solo; Giovanni spera di riuscire entro il prossimo anno, a certificare il suo pecorino senza lattosio con il marchio “Kosher” ; un marchio sinonimo di qualità ma che indica soprattutto  l’idoneità di un cibo ad essere consumato anche dal popolo ebraico.

    Giovanni  è una persona molto determinata e per fare in modo che il suo prodotto rispondesse alle certificazioni di qualità richieste dal mercato ha fatto una scelta coerente; quella di abbandonare la produzione di quantità per una produzione di qualità. Ha cambiato l’alimentazione del bestiame che, dall’utilizzo di mangimi concentrati e integrazioni vitaminiche/chimiche è passata ad una alimentazione più biologica, ricca di cereali ed erba naturale, come la festuca e il trifoglio, che hanno la proprietà di aumentare nel latte la concentrazione di CLA, un acido grasso molto importante nell’alimentazione umana. Proprio grazie a questo tipo di allevamento e di gestione del gregge,  Giovanni riesce a produrre un latte a basso contenuto di colesterolo quindi già dall’anno prossimo certificherà il suo formaggio come “prodotto a basso contenuto di colesterolo”.

    Per il momento l’azienda Su grabiolu distribuisce i suoi prodotti soprattutto qui in Sardegna ma c’è l’idea di trovare nuovi mercati anche all’estero distribuendo con la vendita diretta on line o fornendo i gruppi di acquisto solidale arrivando direttamente al consumatore finale.

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.

  • Azienda agricola “Terra Noas”

    terra_noas_w500

    Slideshow Mapreference Website Facebook

    Dopo la nostra visita al mulino con l’antica macina in pietra, abbiamo seguito Roberto Atzeni fino all’azienda agrituristica di famiglia. L’agriturismo “Terra Noas” è situato in località “Sa Meliana”, circondato da un bellissimo panorama immerso nel verde, tra le colline di Villaurbana ricoperte  di boschi.

    I genitori di Roberto, Nicolò Atzeni e Liliana Zucca, acquistarono il terreno nel 1989. Oggi, in quell’area, sorge l’intera struttura agrituristica costituita da un’ampia sala convegni e ricevimenti , alcune camere per gli ospiti, un grande laboratorio (utilizzato soprattutto per la produzione di pane e dolci elaborati con le farine prodotte nel mulino con l’Antica Macina di Pietra), la cantina aziendale ed un’ aula per fattoria didattica;

    Quest’azienda, infatti, dal 2002 porta avanti l’attività di fattoria didattica e offre diversi percorsi didattici tra cui:

    • La filiera del grano
    • Dall’uva al vino
    • L’agricoltura biologica
    • Gli animali della fattoria
    • La flora e la fauna mediterranea
    • La filiera del latte

    Attraverso questi percorsi, viene data ai bambini, la possibilità di scoprire l’interessante mondo della flora e della fauna, degli animali da fattoria e dell’agricoltura; insomma viene offerta l’opportunità di conoscere le attività dell’azienda, imparando i vari processi di coltivazione e produzione, vivendo in prima persona esperienze strettamente legate alla cultura del territorio.

    Oltre alle strutture sopra citate, ovviamente l’azienda è dotata di strutture per i servizi adibiti all’allevamento, quindi: ovile, sala di mungitura, fienile, magazzini, scuderia, porcilaia e stalla per bovini.

    Dall’agriturismo, infatti, ci siamo poi avvicinati alla fattoria poco lontana, dove gentilmente il Sig. Roberto ci ha mostrato alcuni degli animali che vengono allevati, tra cui :(pecore e agnelli, conigli, galline e vacche di razza Limousine).

    L’azienda, si occupa anche della trasformazione delle carni, mentre, il latte prodotto, viene venduto alla Cooperativa Allevatori Ovini.

    Quest’azienda si occupa, oltretutto, della coltivazione in biologico delle olive, della vite e delle ortive di vario genere; si producono quindi olio di oliva e olive in salamoia, vino Cagnulari, San Giovese e Vermentino e vari ortaggi tra cui pomodori , zucchine, melanzane, peperoni, peperoncini ecc.;

    Ovviamente, tutti i prodotti trasformati, sia agricoli che derivanti dall’allevamento, vengono utilizzati nella cucina tipica dell’agriturismo.

    Risulta chiaro che si tratta di un’azienda multi-produttiva, gestita da persone competenti e capaci di saper valorizzare la ricchezza del loro territorio.

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.

  • Agriturismo «Su Massaiu» di Fernando Atzeni

    su_massaiu-w500

    Slideshow Mapreference Website Facebook

    Quando siamo arrivati all’azienda «Su Massaiu» di Fernando Atzeni, l‘area di parcheggio era piena. Dopo aver attraversato l’ampio cortile con piscina, siamo entrati in una sala dove tante persone stavano pranzando.  Pian piano la sala ha cominciato a svuotarsi  e mentre gli ospiti andavano via io intanto mi godevo un gustoso pranzo realizzato con piatti tipici sardi, preparati  con tanta cura dalla moglie del signor Fernando. Dopo il pranzo,  Fernando Atzeni  si è mostrato subito disponibile a farmi visitare la sua azienda e rispondere alle mie domande.

    Fernando Atzeni ha cominciato a coltivare la terra nel 1981 e ha scelto di passare all’agricoltura biologica nel 1995. Da allora, non ha mai pensato di tornare all’agricoltura convenzionale perché il biologico pur avendo una resa quantitativamente minore e necessiti di un impegno maggiore, mantiene delle caratteristiche qualitative indiscutibili e dal punto di vista economico, rimane una metodologia agricola preferibile rispetto a quella tradizionale che abbisogna di una spesa economica maggiore, dovuta all’utilizzo di più trattamenti chimici di concimi e medicinali.

    L’azienda coltiva il grano Cappelli, un grano ottenuto da un genetista italiano mediante selezione genealogica, il quale volle dargli questo nome  in onore al senatore Raffaele Cappelli, promotore della riforma agraria nei primi decenni del novecento. Il frumento duro Senatore Cappelli è un antenato del grano duro moderno e, in generale, viene coltivato per produrre pasta di qualità superiore e pane biologico.

    Fernando, produce per lo più grano da seme e vende una parte del suo grano ad una ditta sementiera , la “Selet”,  che lo seleziona, etichetta, certifica e poi rivende. La restante parte, viene consegnata ad un mulino a pietra che si trova a Nurri, in provincia di Cagliari, che si chiama per l’appunto -“La pietra e il grano”, dove il grano viene trasformato in semola con un processo che, rispetto a quello industriale è molto più lento così che mantenga intatte tutte le proprietà nutritive dei suoi derivati: semola, fiore e semolato. Tali derivati così trasformati, vengono poi utilizzati dall’azienda agrituristica «Su Massaiu», per fare la pasta, il pane e i dolci. Nell’azienda si coltivano anche i legumi, soprattutto ceci, lenticchie e fave; ortaggi, tra cui: zucchine, melanzane, peperoni e pomodori; diversi alberi da frutta per la produzione di marmellate ma soprattutto le mandorle molto usate nella preparazione dei dolci; naturalmente l’azienda produce anche olio d’oliva che viene impiegato nella cucina dell’agriturismo ed inoltre olive in salamoia.

    Una particolare produzione tipica di questo territorio è il melone coltivato in asciutto ossia in assenza di irrigazione; quindi, i semini vengono piantati nel mese di maggio e poi crescono adattandosi a quelle che sono le condizioni ambientali del territorio.

    Siccome nell’azienda non vengono allevati animali, i salumi e la carne vengono acquistati dalla cooperativa “27 febbraio” situata a Samassi, che trasforma salumi da animali allevati solo in Sardegna ed è certificata come fornitrice per agriturismi, di prodotti sardi di qualità.

    Un aspetto molto interessante dell’agriturismo “Su Massaiu è quello proposto attraverso i percorsi di fattoria didattica in cui si offre ai visitatori, la possibilità di conoscere l’attività agricola e il ciclo degli alimenti, riscoprendo così le tecniche di lavorazione che anticamente venivano utilizzate per la trasformazione e la produzione di prodotti come il pane, la pasta e i dolci. Fernando, a tal proposito, organizza un’attività chiamata il “Percorso del grano”, in cui vengono descritte le varie fasi di lavorazione in un processo che comincia con la descrizione delle fasi di trebbiatura e mietitura, continua con la presentazione dei derivati dalla macinazione e si conclude con la panificazione.

    Inoltre, durante l’estate, a Turri, si svolge la caratteristica “Festa della Mietitura e della Trebbiatura”. Si tratta di una manifestazione folcloristica in cui si miete a mano con la falce e dove il grano viene trebbiato con i buoi e con un trattore meccanico d’epoca; il tutto accompagnato da eventi culturali, mostre e degustazioni di prodotti tipici locali.

    Concludo con una citazione di Fernando che mi ha molto colpito: “Il mondo rurale appare oggi ormai lontano, eppure è lì, a due passi da tutti noi, ma, allo stesso tempo così distante, forse perché nessuno ci ha mai guidato alla sua scoperta. La campagna è un vero mondo culturale: in essa si è custodita e conservata la cultura dei nostri nonni”.

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.

  • Agriturismo Archelao

    aechelao_w500

    Slideshow Mapreference Website Facebook

    La visita all’agriturismo Archelao è cominciata con il pranzo, dove ho potuto gustare alcuni piatti tipici della cucina tradizionale sarda; fra l’altro, tutti i prodotti serviti nel ristorante dell’azienda agrituristica, quali: insaccati, pasta, olio d’oliva, vino, carni, formaggi, frutta, verdura, conserve e dolci, vengono prodotti interamente nella fattoria dell’agriturismo stesso.

    Dopo il pranzo, gentilmente offerto dal Sig. Dessì, abbiamo cominciato la visita dell’azienda e per prima cosa, abbiamo visto l’agrumeto ed il frutteto da cui l’azienda raccoglie i frutti per la produzione di vari tipi di marmellata tra cui (pere, mele, arance, albicocche, susine,ecc.).  Anche se non viene praticata l’agricoltura biologica, non vengono utilizzati fitofarmaci ad ampio spettro, bensì soltanto fitofarmaci selettivi, ovvero: se le piante e i loro fiori, vengono attaccati dagli insetti, l’azienda richiede l’intervento dell’ente per lo Sviluppo dell’Agricoltura in Sardegna ( LAORE) , che manda alcuni dipendenti, i quali provvedono al  riconoscimento dell’insetto dannoso per le piante e danno delle utili indicazioni sul fitofarmaco da utilizzare, per debellare solo gli insetti nocivi e non quelli utili; Inoltre, il signor Dessì, adopera questo tipo di trattamnto solo in caso di forte infestazione e (cosa molto importante), soltanto sui fiori o sui frutti quando sono ancora molto piccoli, di modo che, quando i frutti giungono a maturazione, sono ormai privi dei residui del fitofarmaco utilizzato, che sparisce gradualmente dopo circa dieci giorni dal trattamento.

    Siamo passati poi ai recinti dove vengono allevati gli animali tra cui: vitelli da carne, asinelli, maiali, e qualche cavallino sardo. L’allevamento è completamente biologico infatti il Sig. Dessì, alleva i suoi animali solo ed esclusivamente con granaglie (orzo, grano, favette, piselli e granturco), che compra direttamente dall’agricoltore e che macina in azienda. C’era anche un pascolo brado di pecore e capre da cui l’azienda ricava il latte per produrre formaggi freschi, stagionati e semicotti.

    La visita è proseguita al mini-mattatoio in costruzione, fortemente voluto da Sig. Dessì affinché gli animali vengano macellati sul posto, evitando tutti gli inconvenienti del trasporto.

    Subito dopo ci siamo spostati nei locali che per il momento sono adibiti alla trasformazione e alla conservazione dei prodotti dell’azienda. A questo punto il Sig. Dessì ci ha condotti nella cantina dove, oltre al vino, vengono conservati i formaggi, i prosciutti, i frutti, le marmellate e l’olio extravergine d’oliva. La caratteristica peculiare di quest’ambiente era il profumo della frutta, che secondo il signor Dessì, riusciva ad aromatizzare anche i prosciutti e i formaggi, conferendogli un particolare gusto dolce e fruttato.

    Anche quest’azienda agricola ( come tante altre in Sardegna) è una fattoria didattica ed è nata con lo scopo principale di avvicinare e sensibilizzare i bambini e i giovani alla vita di campagna, attraverso percorsi didattici di sperimentazione personale.  La conoscenza del mondo contadino sta diminuendo e attraverso itinerari educativi e divertenti si spera che in futuro, questo patrimonio di conoscenze del mondo rurale non venga dimenticato ma piuttosto rivalutato.

    L’azienda , a tale scopo offre vari ed interessanti  percorsi didattici tra cui:

    1. I colori della natura
    2. Le foglie
    3. Alla scoperta dei sapori e degli odori
    4. L’irrigazione dei campi
    5. Lotta ai parassiti (biologico integrato)
    6. Gli animali della fattoria
    7. Il ciclo del latte

    Per concludere, abbiamo visitato un altro edificio in costruzione e per questo motivo possiamo definire quest’azienda in espansione, soprattutto grazie all’entusiasmo del Sig. Dessì e dei suoi collaboratori; tutte persone capaci di gestire e di portare avanti un’azienda così grande, in maniera creativa ed innovativa.

    In altre parole l’azienda Archelao “ ci ha convinti ”. Un ringraziamento particolare va al Signor Sandro Dessì, per la sua ospitalità e disponibilità; ci ha dimostrato di essere un imprenditore attento, non soltanto al benessere della sua azienda agricola, ma anche a quello dei suoi dipendenti, impegnandosi  direttamente nella ricerca di uno “sviluppo sostenibile” dell’azienda stessa, alternativo alle dinamiche della crescita consumistica del mercato capitalista.