Tag: la pasta

  • Panificio artigianale con forno a legna “Bonino”

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    Oggi siamo stati nel panificio artigianale “Bonino”, una piccola azienda a conduzione familiare di proprietà di Gianni e di sua moglie, per vedere come si svolge il lavoro di un panettiere che ancora opera seguendo la tradizione e gli antichi rituali tramandati nel tempo. Tutte le fasi di lavorazione vengono fatte rigorosamente a mano. Unica eccezione meccanica è l’impastatrice.

    Qui viene preparato un pane, tipico della vecchia tradizione langarola, che viene cotto ancora nel forno a legna. Questo forno viene riscaldato la sera per avere una temperatura ottimale il mattino seguente. Gianni ci spiega che gli c’era voluto un mese per comprendere i primi rudimenti su come usarlo e più di un anno per fare i prodotti che voleva.

    Per la preparazione pochi e semplici ingredienti: farina 00, acqua fredda, sale, lievito .

    L`impastatrice amalgama lentamente gli ingredienti per far sì che essi possano esprimere al meglio tutte le loro caratteristiche. Per Gianni la pasta è una cosa viva che va trattata con dolcezza e quindi si deve fare molta attenzione a non surriscaldare il prodotto, a non stressarlo con procedimenti frettolosi e a permettere una lievitazione lenta e graduale.

    La lievitazione avviene su tavoli avendo cura di proteggere l`impasto da sbalzi termici o da correnti d`aria che potrebbero risultare nocivi e comprometterebbero il lavoro di un’intera nottata, lavoro che comincia verso le 4 del mattino.

    Quando il processo di lievitazione è a metà, Gianni, con la collaborazione della moglie, divide l’impasto in pani di pezzatura diversa, che vengono posti nelle immediate vicinanze del forno per terminare la lievitazione e poi per essere pronti per la cottura.

    Per ottenere un buon pane, oltre a una sapiente manualità, serve conoscere e preferire materie prime di ottima qualità e naturali. Come dice Gianni: “È da una buona farina che si ottiene un buon pane e quando la farina è buona, è semplice lavorare”. Trattandosi di una cosa viva anche il tempo atmosferico influisce sulla lavorazione: è facile produrre pane quando è secco, mentre si devono variare il lievito, l’acqua e il tempo di cottura quando è umido. Gianni prosegue dicendoci che sarebbe ancor più comodo usare additivi chimici che riescono a eludere ogni tipologia di problemi, ma questo va contro i suoi principi… per la gioia dei suoi clienti.

    Oltre alle ottime pizza e focaccia, questo laboratorio artigianale produce due tipi di pane con la stessa pasta:

    • La paesana in tre pezzature diverse
    • Il miccone
  • Comunità del cibo degli “Andarinos”: Pastificio Pais Rosella

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    Il pastificio di Rosella, è una piccola impresa artigianale a conduzione familiare.

    La piccola impresa è stata promossa “Comunità del cibo” grazie alla lungimiranza di Rossella che ha deciso di non lasciar morire una antichissima tradizione delle famiglie di Usini, cioè la produzione degli “Andarinos”, un tipo di pasta a forma elicoidale che veniva preparata per essere consumata durante le festività religiose e le cerimonie familiari.

    Il nome Andarinos significherebbe girello (una particolare struttura con le rotelle dove i bambini che cominciavano a fare i primi passi venivano imbragati per poter agitare le gambette senza fatica e allo stesso spostarsi senza pericolo stando all’interno di questa struttura protettiva).

    Gli “Andarinos” sono menzionati in alcuni documenti risalenti al periodo della dominazione spagnola (1300/1400), ma sono sicuramente di origine più antica. Le particolarità degli Andarinos sono diverse. In primo luogo non si hanno notizie di una diffusione di questa pasta nel resto della Sardegna, quindi sarebbe stata prodotta solo e proprio ad Usini; in secondo luogo è una pasta che oltre a assumere questa forma esteticamente tipica (elicoidale), presenta anche una superficie decorata da una elegante rigatura.

    Questi sono risultati che si ottengono attraverso delle operazioni che richiedono particolare abilità manuale e una meticolosa cura applicata alla lavorazione, alla ricerca delle giuste dimensioni dei listelli e a tutte le fasi della manipolazione.

    Gesti antichi, rapidi, sicuri e leggeri che eseguiti in successione sembrano quasi anticipare la ritualità della festa o della cerimonia nell’ambito delle quali verranno consumati alla mensa degli invitati.

    Dopo aver impastato e lavorato la semola di grano duro con l’acqua e con l’aggiunta del sale, dall’impasto omogeneo, elastico e compatto, si tagliano dei piccoli pezzi di pasta che vengono poi ridotti in listelli di due o tre centimetri, i quali, con una leggera e abilissima pressione del pollice vengono fatti roteare su una lastra di vetro rigato fino ad assumere la forma finale desiderata: piccole e delicate eliche dalla superficie decorata con le rigature a rilievo ottenute per effetto della pressione sul vetro. Questa pasta ancora oggi viene fatta asciugare al sole su appositi canestri di fibre vegetali fabbricati artigianalmente.

    Il pastificio ha avuto il merito di avere reintrodotto questo prodotto tipico di Usini perpetuando una tradizione tramandatasi da una generazione all’altra.

    Nel pastificio troviamo altri prodotti tipici della Sardegna come le “Panadas” (simili a grandi ravioli circolari con un ripieno di carne di maiale con l’aggiunta di aglio, sale, prezzemolo e pepe), e una grande varietà di dolci tipici della Sardegna, come le “Ricottelle”, le “Seadas” e tanti altri ancora.

    Pastificio “Andarinos”
    di Pais Maria Rosaria
    Produzione artigianale di
    Pasta Fresca e Dolci Tipici Sardi
    Tel. 079 382023 – Mob. 339 3949694

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.