Tag: liquori

  • Jacobelli liquori

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    L’azienda Jacobelli è a conduzione familiare, genitori e figli, ed è stata fondata più di 100 anni fa partendo da una serie di prodotti come ad esempio i gelati ed altri prodotti dolciari.

    Successivamente la famiglia ha ritenuto più interessante convertire la piccola industria in una ditta di liquori e distillati.

    Attraverso un locale della piccola industria si arriva nel negozio dove i loro prodotti vengono venduti direttamente ai loro clienti. Invece, il laboratorio si trova proprio all’interno del negozio.

    Il liquore è una soluzione composta da alcol, zucchero e acqua, preparata a caldo o a freddo, aromatizzata con estratti di origine vegetale.

    La produzione dei liquori dipende dai vari momenti di maturazione dei frutti utilizzati.

    Infatti vengono utilizzate le bucce o le scorze esterne dei frutti quando sono giunti a maturazione e con queste si prepara una infusione aggiungendo acqua, zucchero, lievito e caramello.

    Alcuni dei liquori prodotti dalla ditta Jacobelli sono:

    Un distillato, o acquavite, è un prodotto alcolico derivato dalla distillazione di un liquido zuccherino fermentabile, generalmente di origine vegetale: cereali, radici e tuberi amidacei, frutti, o vino.

    I distillati vengono prodotti solo nell’autunno perché si usano le vinacce fresche che sono i resti delle uva dopo la produzioni di vino.

    La grappa viene prodotta da un’altra azienda a Trentino Alto Adige dove si invecchia la grappa per fare vari tipi ed estrarre i tannini nelle botti di rovere.

    Jacobelli liquori è un piccolo produttore e non aggiunge i chimici per sempre creare lo stesso gusto. Quindi, il gusto varia con le stagioni, il clima, ecc.

    Le dimensioni e le forme delle bottiglie variano enormemente da quelle piccole che contengono pochi millilitri a quelle che contengono un litro.

    Molti turisti arrivano in quest’area e comprano quantità limitate di llquore, ma la concorrenza internazionale è molto forte per cui la famiglia pensa di ampliare i propri locali per aumentare la produzione e cercare di ampliare il proprio mercato. Sfortunatamente, durante la nostra visita, non abbiamo potuto assistere ad alcuna fase della produzione perchè in questo periodo non si raccolgono i frutti utilizzati per produrre alcuno dei liquori che abbiamo visto già imbottigliati, ma abbiamo apprezzato molto le bottiglie di cui il Jacobelli si è privato per farcene dono.

  • Il Menhir – Liquori tipici

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    Abbiamo incontrato la signora Rosa fuori dalla casa in cui produce, conserva e confeziona i suoi prodotti, cioè i liquori tipici e i sali da bagno. Essendo una persona dotata di un forte spirito d’iniziativa, ed avendo già fatto dei corsi sulle piante aromatiche officinali e sulla fitocosmesi, nel 2000 decide di fondare la sua azienda. Poichè il processo di trasformazione delle piante in liquori è piuttosto complicato, la descrizione che segue potrebbe non renderne pienamente l’idea, ma ci provo.

    Una pianta secerne particolari sostanze fisiologiche e l’olio essenziale dello stesso tipo di pianta può avere due chemiotipi, uno benefico, per esempio per la pelle, mentre l’altro, a dosi elevate e prolungate, potrebbe presentare gradi di tossicità.

    I chemiotipi sono i prodotti dell’adattamento a varie condizioni ambientali, in cui la stessa specie può trovarsi a crescere: la specifica produzione chimica permette alla pianta di sfruttare meglio il terreno, di difendersi dai parassiti e di resistere alle malattie.

    La signora Rosa, non usa mai i semi di una pianta e cerca di mantenere i chemiotipi e la tipologia della pianta madre.

    All’inizio della sua attività, ha collaborato con le Università di Sassari e di Cagliari per ottimizzare i metodi di trasformazione delle piante officinali in liquori, con coloranti naturali e con partner Francesi dai quali ha appreso i metodi ripetibili per la distillazione delle erbe.

    Tutte le erbe vengono raccolte vicino a Laconi dalla signora Rosa con l’aiuto dei suoi amici e parenti. La raccolta viene fatta durante il periodo balsamico, cioè il tempo in cui la pianta è più ricca di oli essenziali e di principi attivi. Alcuni dei tempi balsamici sono:

    • il rosmarino – da giugno a settembre
    • Il timo – dai primi alla fine di agosto
    • l’elicriso – una settimana in giugno
    • il mirto – dicembre

    Dopo la raccolta, le bacche o le erbe vengono messe in infusione dove il tempo di infusione dipende dal tipo di pianta, (più tempo per le bacche, meno per le erbe). Dopodiché si spilla l’infuso, cioè si apre il rubinetto per far uscire il liquido e si conserva in altri contenitori.

    L’infuso è una sorta di tintura madre che la signora Rosa usa per dare colore ai suoi prodotti, così da poterli distinguere visivamente. Per esempio, produce un timo quasi nero, un ginepro verde scuro, un finocchietto verde chiaro e un timo montano giallo.

    Per fare i liquori, si lasciano macerare le bacche e le si mescolano con alcool a 95 gradi. Dopo circa 20 giorni si toglie l’infuso e si va a diluire con uno sciroppo di acqua e zucchero. Operazione, quest’ultima, sempre molto facoltativa che dipende dalle esigenze e cioè se si vuole un prodotto più o meno dolce. In ogni caso, il liquore raggiunge al massimo il 55% di valore alcoolico.

    La signora Rosa produce i liquori di:

    • mirto
    • timo – endemico sardo
    • elisir di Maria Luisa ricavato dall’erba cedrina
    • ginepro
    • amaro di elicriso
    • liquore di finocchietto selvatico

    Per fare i sali da bagno, acquista il sale marino e lo mescola con l’acqua, l’olio essenziale ed un fissante di origine naturale, dopodichè alla fine si aggiunge un colorante naturale e si imbottiglia.

    Produce i sali da bagno ricavati dagli oli essenziali di:

    • rosmarino – ottimo profumo, rilassante, cura i dolori muscolari e articolari
    • alloro – favorisce la rimozione delle impurità dalla pelle
    • menta – dalle note proprietà balsamiche e rinfrescanti

    I prodotti della signora Rosa vengono venduti in alcuni ristoranti, nei negozi di prodotti tipici e direttamente dalla sua azienda, spesso per i regali di natale. Le bottiglie e le etichette rispecchiano la semplicità dei suoi prodotti.

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.