Azienda agricola – Agriturismo Monte Argentario

by admin on 17/09/2018

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Abbiamo visitato l’azienda agricola Monte Argentario dove Marco gestisce l’agricoltura, mentre i fratelli Mara e Maurizio gestiscono l’agriturismo.

Su circa 30 ettari di superficie coltivabile, diversi sono gli appezzamenti destinati alla coltura della vite:

Si coltivano le uve bianche:

Vermentino e Ansonaca;

e l’uva rossa: Sangiovese.

Inframmezzati ai vigneti dai lunghi, interminabili filari di uve bianche e di Sangiovese, ecco i filari di olivi o appezzamenti di terra destinati alla coltura dell’olivo che interrompono il mare dei pampini disegnando stupende geometrie di colore verde argentato. Sono oliveti che complessivamente accolgono circa un migliaio di piante del tipo “Leccino”.

Siamo arrivati durante la vendemmia del vermentino. Mentre stavamo camminando verso i vitigni, Marco, e due operai stavano vendemmiando: Marco guidava il trattore, mentre gli operai, in piedi sul carrello, controllavano che i grappoli straripanti dalle casse riempite dai raccoglitori, non saltassero fuori.

Quando siamo arrivati ai vitigni siamo entrati tra due filari dove qualche operaio stava raccogliendo con grande attenzione tutti gli acini caduti per terra durante il taglio del grappolo del vermentino.

Prima si taglia il tralcio della vite con le forbici, poi lo si libera dai grappoli che vanno a finire in una cassa Quando la cassa è piena si continua con le altre casse che una volta riempite, via via si depositano lungo i filari già privati dei loro frutti.

Quando Marco torna con il trattore, i tagliatori cominciano a spogliare un altro filare dei suoi grappoli maturi. Intanto, Marco guida lentissimo tra i filari mentre altri operai sollevano le casse sul carrello e le posano in fila, una accanto all’altra così piene dei loro grappoli succosi e lucidi. Quando il trattore ha fatto il suo carico si dirige verso la cantina, sul piazzale di fronte alla cantina, di lato all’antico casale oggi adibito a struttura agrituristica.

Qui si scarica l’uva che passa dalle casse alla sgrappolatrice. La sgrappolatrice stacca gli acini ingoiandoli e risucchiandoli dentro le grandi botti dove avrà subito inizio la fermentazione. E così, le giornate della vendemmia sono ritmate dal sordo e lento rumore del trattore che trasporta le casse e gli uomini, dalla vigna alla sgrappolatrice, per tutto il giorno e ancora per altri giorni, fino a quando tutti i grappoli non saranno trasformati in mosto.

Una pompa risucchia il mosto dalla sgrappolatrice per trasportarlo all’interno delle botti dove permarrà per il numero dei giorni necessari al compimento delle successive fasi di trasformazione del mosto – 3 o 4 giorni – dipende dal tipo dell’uva. Durante questo tempo, le vinacce, galleggiando sopra la parte liquida accelereranno il processo di fermentazione che continuerà fino a che non si renderà necessaria la svinatura.

Dal portello sistemato alla base, in corrispondenza del fondo della botte, sarà fatto uscire il mosto che verrà pompato e rimontato attraverso dal tappo posto alla sommità della botte, mentre le vinacce saranno torchiate.

Quando la raccolta del Vermentino sarà conclusa, si passerà alla raccolta del Sangiovese.

Le piante di vite sono sempre produttive, a partire dal quinto anno dall’impianto e via via diventeranno sempre più produttive fino a raggiungere il massimo della qualità tra l’ottavo e fino anche al 20esimo anno di età, ma ci sono vigne che sono altrettanto produttive anche dopo questo periodo e che, anzi, invecchiando producono sempre di più.

Gli ulivi piantati all’interno delle vigne e lungo i lati creano sicuramente una protezione ed una serie di vantaggi alle viti.

Questo terreno ricco di arenaria e ciottoloso rappresenta un suolo molto adatto allo sviluppo di questi vitigni perché garantisce un apporto nutritivo adeguato ed il necessario drenaggio idrico nei periodi

di maggiore piovosità. Inoltre qui, lungo la fascia territoriale posta tra i versanti dei primi rilievi collinari dell’Argentario, i bordi della laguna e la costa tirrenica, il clima è perfetto per un sano sviluppo della vite. Infatti, se da un lato è particolarmente protetta dai venti, perché a sud ovest è circondata dalle piccole colline boscate, dall’altro gode delle brezze marine provenienti da nord est che assicurano l’escursione termica necessaria ad una equilibrata maturazione dell’uva.

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