Tag: Elicicoltura

  • Allevamento di lumache

    chiocciola_w500

    Slideshow Mapreference Website Facebook

    In una proprietà terriera appartenente a quattro fratelli, la famiglia di uno dei proprietari in località Ciocciole di Capalbio ha dato inizio all’allevamento delle lumache. Abbiamo visitato la famiglia che ha avviato questo allevamento di Helix Aspersa solo da qualche mese (maggio 2016). Si tratta di un piccolo allevamento che si trova in località Ciocciole di Capalbio, in un campo non fertile. La famiglia ha seguito un corso di elicicoltura in un Istituto di Elicicoltura a Cherasco prima di iniziare questa esperienza.

    Le pareti dei recinti nei quali si allevano le lumache sono a forma di parallelepipedo. Questi recinti sono costruiti con una reticella molto stretta i cui bordi superiori ed inferiori sono ripiegati verso l’interno per impedire che le lumache possano uscire da sopra o da sotto il recinto.

    Le lumache vanno in letargo a novembre scavando una tana sotto terra e poi escono dal letargo per nutrirsi a marzo. I proprietari hanno piantato le cicorie e i cavoli all’interno dei recinti per fornire loro cibo immediato, ma all’esterno dei recinti vengono coltivati anche i girasoli e i peperoncini di cui questi molluschi terrestri sono ghiotti.

    La raccolta delle lumache comincia a giugno del prossimo anno, quando i loro gusci saranno abbastanza duri.

    Quando vanno in letargo, i proprietari tagliano tutte le piante dentro recinti, lasciandole sporgere solo dal suolo per 5 cm. Comunque, ci hanno spiegato che è già cominciata la preparazione di un campo adiacente dove le lumache saranno trasferite a marzo così che possano mangiare le nuove piante.

    La famiglia progetta di raccogliere le lumache a mano a giugno l’anno prossimo quando i loro gusci saranno abbastanza duri. Inoltre, siccome nell’allevamento delle lumache si assiste sempre ad un’alta percentuale di mortalità, la famiglia cerca di integrare le perdite rispondendo anche alla richiesta crescente del mercato farmaceutico di un altro prodotto delle lumache: la bava. Infatti dalla bava di questi animali si ricavano principi terapeutici usati dalla industria farmaceutica e della cosmetica.

    L’Istituto di Elicicoltura di Cherasco ha creato una macchinetta per estrarre la bava senza ferire le lumache. Quindi, prima di vendere le lumache, la bava viene estratta così che questa famiglia avrà un reddito ulteriore dalla vendita di questo prodotto

  • Azienda agricola Pilloni

    Slideshow Mapreference Website Facebook

    Nell’entroterra Sardo, nel paesino di Gonnosfanadiga, c’è l’azienda agricola della famiglia Pilloni. Siamo andati alla loro fattoria passando in una strada di ghiaia molto dissestata e dopo aver evitato tante buche, siamo arrivati. Lì, Luigi Pilloni, con l’aiuto di sua moglie e di sua figlia, alleva le lumache il cui nome scientifico è Helix aspersa e rappresenta anche la specie mediterranea più diffusa.

    L’azienda era organizzata in campi di forma rettangolare molto allungata, adiacenti l’uno all’altro. Il proprietario li aveva suddivisi in tre aree di coltura: alcuni di questi campi erano usati per la deposizione delle uova e alla prima fase dello sviluppo delle lumache; Gli altri campi erano coperti da una rete che serviva a proteggere le lumache adulte dagli uccelli.

    Nella prima area specifica vengono rilasciate le fattrici che depongono le uova sotto terra. Dopo la schiusa le lumache cominciano a cibarsi della verdura piantata nel campo, fino a raggiungere una determinata grandezza. Le verdure utilizzate per nutrire le lumache in questa fase sono vari tipi di cicoria ed il cavolo, che vengono fatti mangiare alle lumache per far indurire il guscio. Infatti, la cicoria e il cavolo sono ricchi di calcio, un elemento che viene usato dalle lumache per far crescere e rendere più resistente il guscio. Alle lumache, vengono dati anche cocomeri e zucchine per la stessa ragione.

    La crescita di un guscio resistente è una peculiarità della maggior parte dei molluschi, poiché essendo animali invertebrati, hanno l’esigenza di creare una corazza protettiva che usano per difendersi dai pericoli esterni, come ad esempio i predatori, per evitare di danneggiarsi, ma anche come rifugio in particolari condizioni climatiche e soprattutto per proteggersi dal sole, in modo da trattenere l’umidità evitando il disseccamento . Siccome le lumache vanno in letargo in inverno e scompaiono ma riappaiono in primavera, è possibile vedere le varie fasi di crescita del guscio, con una transizione tra le parti che va a formare la tipica chiocciola.

    Luigi ha cominciato ad allevare le lumache 9-10 anni fa, ma in realtà, sua moglie l’ha spinto ad iniziare;

    La coltivazione delle piante è biologica e non vengono usati pesticidi. Quando ha cominciato la coltivazione e ha lavorato la terra piantando le verdure utili allo sviluppo delle lumache, comunque, ha fatto la disinfestazione contro i parassiti poiché in agricoltura biologica è permesso .

    Ci vuole un anno dallo sviluppo delle uova, alla crescita di una lumaca adulta che può essere venduta, dipende dal cibo e dal clima. Mentre il freddo porta la lumaca ad entrare in letargo, il caldo ne ritarda la crescita. La raccolta viene fatta a fine maggio a mano.

    Le lumache vengono vendute soprattutto nel paesino dove abitano poiché sono molto apprezzate dalla gente del posto.

    Riguardo al modo di cucinare le lumache, gentilmente la moglie di Luigi ci ha spiegato che la prima operazione da fare, prima di poter cucinare le lumache è lo spurgo. Si fai bollire l’acqua con un po’ di sale e si mettono le lumache nell’acqua bollente. Il sale viene usato per far fuoriuscire la bava e solo a questo punto possiamo cucinarle.

    È possibile farle semplicemente al forno, ma anche prepararle con il sugo, i pomodori, l’aglio e il peperoncino.

    Oltre all’allevamento biologico di lumache, Luigi Pilloni possiede varie razze di galline ovaiole e coltiva ortaggi.

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.