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  • Azienda Agricola l’Aglientu

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    Ai piedi del monte Casteddu, un crinale granitico che emerge a picco dalla macchia mediterranea sottostante, si trova l’azienda Orto-frutticola con annesso agriturismo l’Aglientu, di Antonella e Guido. Entrambi si dedicano con grande passione alle colture e Antonella, in particolare, gestisce anche l’agriturismo. Guido, pur seguendo l’attività del suo studio grafico ad Olbia, da diversi anni dedica moltissimo tempo all’azienda orto-frutticola, mettendo in pratica le tecniche e i sistemi naturali che gli sono stati trasmessi da un anziano ortolano della zona.

    I prodotti dell’orto provenienti dai vivai biologici vengono messi a dimora tra la fine di aprile e i primi di maggio. In questo periodo non si verificano le gelate tipiche dei mesi precedenti che potrebbero danneggiare le piccole piante. Nell’orto si producono principalmente cavolfiori, finocchi, cavolo verza, broccoli, ravanelli. La commercializzazione si rivolge a clienti abituali che scelgono questi prodotti ben conoscendone la provenienza e il processo di coltivazione del tutto naturale.

    Dopo un periodo di circa 10 giorni dalla messa dimora delle piantine, si aggiunge il concime granulare, naturale (stallatico pollino). Il terreno di tipo argilloso-arenario sciolto è ottimo anche per le patate. Infatti, nell’uliveto di recente impianto che si trova a un livello più basso dell’orto, dove le abbondanti piogge di questo ultimo periodo hanno trasportato una quantità di sabbia rilevante, Guido ha piantato le patate. Nei campi dell’azienda viene adottato un sistema di rotazione ciclica che alterna i vari tipi di colture a intervalli di 3/4 anni. Tra l’orto e l’uliveto troviamo il giovane frutteto formato da: peschi, kiwi, ciliegi, susini, kaki, peri ed altri tipi di frutta.

    Il sistema di irrigazione dell’orto si basa sull’utilizzazione razionale dell’acqua e quindi sul risparmio idrico: sistema a goccia. Invece, nell’uliveto troviamo un sistema di irrigazione a rosetta più adatto a tipo di sviluppo delle radici dell’olivo che tendono ad espandersi e quindi, ad assorbire acqua da punti diversi.

    Un settore apposito di terreno, al riparo dai venti freddi è destinato all’agrumeto. Infatti, gli agrumi hanno bisogno di una buona esposizione al sole e devono crescere in posizione protetta dei venti freddi del nord.

    L’azienda nella sua globalità ha un’estensione di circa 200 ettari ed è suddivisa tra i diversi componenti della famiglia Bonacossa. La parte di proprietà di Antonella e Guido ha una estensione di 43 ettari. Nella parte collinare occupata da piante mediterrane e olivastri centenari si inseriscono i prati dove pascolano una trentina di vitelli, un toro e alcune vacche di razza Sarda Nera (la cui carne magra è particolarmente pregiata) e qualche Limousin. Questi animali vivono in completa libertà, allo stato brado, nutrendosi di erba spontanea, mista a foraggio coltivato col sistema biologico.

    Al di sopra dei rilievi coperti dalla macchia mediterranea si elevano i picchi inaccessibili di granito, rifugi delle aquile.

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.

     
  • Azienda Vitivinicola Mura

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    L’azienda Vitivinicola “Vini Mura” sorge nella località Azzanido (in lingua sarda significa terra al di là dei confini della neve). Pur essendo stata avviata nel 1975 dal signor Filippo Mura, rappresenta la prosecuzione di un progetto familiare ideato dal padre quando a partire dagli anni 50 comincia ad acquistare degli appezzamenti vicino a Olbia per impiantare i primi vigneti.
     
    Negli anni 70 queste terre vengono espropriate per la costruzione dell’aeroporto resa necessaria dallo sviluppo turistico dovuto alla vicinanza della costa Smeralda. In questa nuova ubicazione Filippo Mura dà corpo al sogno del padre potenziandolo con l’impianto di nuove vigne. Continuando nella tradizione paterna e innovandola, riesce a ampliare l’azienda familiare attraverso un processo di miglioramento e di adattamento tecnologico sul filo della tradizione paterna continua a ingrandire e lavorare con passione trasmettendo l’amore per la coltivazione della vite anche a tre dei suoi figli i quali oggi si occupano dell’azienda e della commercializzazione del prodotto. In particolare, l’enologo dell’azienda, la figlia più giovane di Filippo, Marianna, si occupa della produzione del vino selezionando le uve e seguendo tutto il processo di trasformazione. Le uve prodotte sono varie. Nella piantagione che occupa 10 ettari, la maggior parte occupata dal vecchio vigneto i cui ceppi come ogni anno vengono potati tra gennaio e febbraio, il periodo in cui la pianta è in letargo, cioè non produce gemme. È da questa parte del vigneto si ricavano le uve migliori. Infatti, sono i vecchi ceppi che producono l’alta qualità. Un’altra parte del vigneto è formato da giovani piante, che sono al secondo anno di sviluppo e sono infatti ancora sostenuto dal tutore.
     
    Di terreno arricchito dalla qualità del granito si producono varie qualità di uva, tra le uve nere si produce il canonau (un uva autoctona), tra le uve bianche, il vermentino che pur che (si pensa che provenga dalla Corsica), tuttavia è proprio in Sardegna che grazie al grado di acidità presente nel terreno, raggiunge l’esaltazione delle sue proprietà. È molto importante che tutti i mosti contengano un certo grado di acidità.
     
    Perché il vino sia di qualità è molto importante cogliere l’uva nel momento in cui si raggiunge il maggiore equilibrio tra il grado di acidità e il tasso di saccarosio presenti nel frutto. Queste sono alcune delle informazioni che molto generosamento il Signor Filippo Mura ci trasmette. Durante la nostra visita.vediamo anche la cantina. Qui, oltre alla piciatrice e al torchio ci sono le grandi botti dove il mosto viene messo a fermentare. Durante la fermentazione la temperatura può raggiungere 20/30°C e a questo punto entra in azione il refrigeratore che facendo scendere la temperatura, fa precipitare le impurità presenti nel mosto. Questa è la prima fase di decantazione. Dopo circa 2 giorni il mosto viene trapassato in un’altra botta. I travasi da una botta all’altra si effettono a intervalli regolari di tempo. Durante questa successione di travasi si aggiunge il lievito che mette in azione gli enzimi che trasformarono gli zuccheri in alcool. Dopo i vari travasi il vino viene conservato nelle botti di rovere o viene imbottigliato per il mercato.
     
    I vini prodotti nell’azienda sono: i Canonau, Baja e Cortes, e alcuni tipi di vermentino chiamati Sienda e Cherremi.
     
    Località: Azzanido, Loiri, Porto San Paolo (OT)
    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.
  • The Vini Mura farm

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    The Vini Mura farm is located at Azzanido (meaning land next to the boundaries of the snow in Sardinian). The farm was set up in its present location in 1975 by Mr Filippo Mura, but his father started buying allotments near Olbia in the 50s in order to plant vineyards. However, due to increased tourism to Costa Smeralda, all their land was expropriated in order to build an airport in the 70s.

    Fortunately, Filippo Mura was able to fulfill the dreams of his father by planting new vineyards at Azzanido. By continuing the work initiated by his father and always being open to innovation, he succeeded in expanding the farm and improving the vineyards by means of working diligently and passionately. He has also passed on his passion for wine to three of his children who are working at the farm and promoting their products. In particular, his youngest daughter Marianna, who is an oenologist, is selecting what types grapes should be grown at the farm and is also following the whole process from grapes to wine.

    The oldest part of the vineyard is getting pruned yearly in January and February when the vines are lethargic, meaning that they are not producing any buds. Incidentally, the oldest vines are also producing the best wine. Another part of the vineyard consists of vines which are only 2 years old and have to be supported in order to avoid falling down.

    The fertile soil gives rise to grapes of diverse qualities, the black ones are used to produce the canonau (a native grape), while the white ones are used to produce the vermentino (originates probably from Corsica). Since the soil in Sardinia is acidic, the Sardinian wines are also slightly acidic.

    Since the owners want to obtain a high quality wine, the grapes should be picked when there is an equilibrium between the level of acidity and the level of sugar in the grapes. The text above is some of the information willingly shared by Mr Mura. We were also invited to have a look at their wine cellar where we could see the wine press in addition to the big steel tanks where the must is stored for fermentation. During the fermentation the temperature may reach 20-30°C at which point the refrigerator starts operating, precipitating impurities in the must. This is the first step of the settling of impurities residing in the must. After 2 days the must is transferred to another tank, a process which is repeated regularly. Simultaneously, yeast is added in order to let the enzymes turn the sugars into alcohol. Finally, after a number of transfers, the wine is stored in wooden barrels or bottled for sale.

    This wine farm produces the following wines:

    • Canonau
    • Baja e Cortes
    • various types of vermentino called Sienda and Cherremi
  • L’Aglientu farm

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    At the foot of the mountain Casteddu, a granite ridge looming above the Mediterranean brushes, the farm l’ Aglientu is located. Here, the owners Antonella and Guido are cultivating fruits and vegetables in addition to running a small guesthouse. Both of them are working with the cultivation, while Antonella also looks after the guests. After having studied and worked with graphic design in Olbia, Guido has turned to full-time farming, putting into practice techniques and natural systems he learnt from an elder, local gardener.

    Receiving seeds from local, organic greenhouses between the end of April and the beginning of May because night frosts occurring quite often before this period can easily destroy the seedlings. They are mainly growing cauliflower, fennel, savoy cabbage, broccoli, and radishes. Their produce is sold to customers who want to know where their food is coming from and how it has been grown.

    About 10 days after having planted the seedlings, chicken manure is added. The soil consisting mainly of clay and dissolved sandstone is excellent for cultivating potatoes. In fact, due to heavy rains recently, soil and sand has been transported downwards to an olive grove, where Guido also has planted potatoes. A rotational system is employed such that various cultures are grown alternately in the same places at intervals of 3-4 years. There is a fruit garden located between the vegetable garden and the olive grove, where fruits like peaches, kiwi, cherries, plums, persimmons, pears are grown.

    Most of the fields are watered using water droplets, leading to a low use of water. Instead, the olive grove is watered by spreading the water around the olive trees since their roots are spreading out.

    Guido and Antonella are also planning to grow citrus trees in an area protected from cold, northern winds by high, dense trees. However, they also need a lot of sunshine.

    We were also shown an enclosure where they will raise pigs. Since they are great diggers, Guido had covered the inside base of the fence with lots of stones.

    The total area of the farm amounts to about 200 hectares and it is divided among various members of the Bonacossa family, meaning that the extension of the Aglientu farm is 43 hectares. Above the farm, there is meadows, mountains together with dense, Mediterranean brushes. Antonella followed us up to a meadow, from which we could see a flock of cows approaching. They are raising a race called Sarda Nera (known for its lean, rare meat) together with some Limousin cows. These animals are living outside all year, eating what they find together with some organically grown fodder.

    Lots of steep mountains are located nearby, making excellent homes for birds of prey.