Tag: l’allevamento delle galline

  • L’Agriturismo e l’azienda agricola il Paradiso

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    L’azienda è nata nel lontano 1955 grazie all’iniziativa del signor Vito Minaudo che acquista una consistente estensione di terra a Barega, non lontano da Carbonia, con l’intenzione di dedicarsi principalmente alla viticoltura.

    Attualmente è condotta dal figlio di Vito, Tommaso Minaudo, che insieme alla moglie e alla figlia Francesca, proseguendo il cammino intrapreso dal padre, ha innovato e riconvertito l’azienda utilizzando i terreni per le colture e per all’allevamento di animali di piccola taglia destinati alla gestione e alla ristorazione dell’azienda agrituristica “Il Paradiso”.

    Arriviamo a Barega dopo un lungo viaggio sulla strada a 4 corsie che attraversando la piana del Sulcis-Iglesiente, porta fino a Cagliari. Gradualmente ci inoltriamo, per strade asfaltate secondarie, nelle fertili terre di Barega. Imbocchiamo gli stretti e i lunghi rettilinei di penetrazione agraria, tutti così identici corrono tra campi e canali; tra frangivento di eucalipti e zone ricoperte da macchia mediterranea, infine troviamo il cartello con l’indicazione che cerchiamo ( “Il Paradiso”) e giriamo a destra fino a imboccare un lungo viale alberato che, via via, si insinua tra campi erbosi fino a sconfinare all’improvviso in un ampio e ondulato giardino, disegnato dalle sinuose e morbide linee verdi dei piccoli rilievi in cui si articolano gli spazi annessi agli appartamenti riservati ai turisti. Il prato verde in cui si insinuano con discrezione le sobrie strutture destinate ad accogliere gli ospiti è perfettamente curato e sembra rivestire tutti i più piccoli anfratti dell’area. Numerosi alberi di alto fusto, tipici della macchia mediterranea, come i lecci, le querce da sughero, e gli arbusti di corbezzolo, fillirea e ginestra, si alternano a piccoli boschetti di aceri e a piante ornamentali. Roseti, melograni e cotogni sono diffusi dovunque, intorno alle verande annesse agli appartamenti, dietro gli edifici, davanti all’imponente costruzione che accoglie un’immensa sala ristorante, ampie cucine aperte sul giardino, la reception, una sala da colazione, una grande veranda con i giochi per i bambini e altri ambienti ancora.

    Intorno alle lineari costruzioni e sulle cime dei piccoli poggi che fanno da corona al giardino e sui quali il prato si estende, l’aria è intrisa di profumi provenienti dalla terra ancora calda, di aromi intensi e penetranti della macchia, di profumi floreali delicati.

    In questo mondo verde che circonda le sobrie strutture costruite nello stile proprio delle case rurali della Sardegna, ci sentiamo davvero all’interno di una dimensione fatta di colori e di silenzi, di profumi e di calde premure che evocano in noi immagini e sensazioni paradisiache. Si comprende perché il nome dell’agriturismo è proprio “Il Paradiso”.

    L’attività della famiglia Minaudo non è solo frutto di capacità imprenditoriale, ma è evidentemente il risultato della realizzazione di una tendenza che affonda le sue radici nella vocazione agraria del territorio e nella tradizione familiare di cura e attaccamento alla terra. Riallacciandosi al filo della tradizione agraria e zootecnica del territorio, la famiglia Minaudo coltiva tutti i prodotti necessari alla struttura: dall’oliveto al vigneto; dagli ortaggi alle tante varietà di frutta; gli allevamenti vanno da quello delle lumache a quello dei conigli; dalle galline livornesi e dalle faraone alle anatre e ai tacchini. Una azienda multiculturale e multifunzionale.

    L’agriturismo rivolge grande attenzione anche all’educazione dei giovani e intende stimolare l’interesse dei bambini alle attività tradizionali della regione. Per il conseguimento di questi importanti obiettivi culturali, l’azienda funziona come fattoria didattica collaborando alla realizzazione di progetti di attività agricola per le scuole.

    Tommaso ci mostra con fierezza il lavoro fatto dai bambini durante la primavera. Una striscia di terreno posta a fianco del suo orto è stata utilizzata per una interessante esperienza didattica: qui i bambini hanno realizzato una piccola piantagione di pomodori, zucchine, melanzane e fagiolini e ne hanno seguito tutte le fasi di sviluppo: dalla crescita alla fruttificazione alla raccolta.

    Si tende a riportare i terreni coltivati alla loro originaria vocazione, alla coltura estensiva, in armonia con una filosofia produttiva che mira ad alternare le colture in base alla stagionalità e all’annualità, in applicazione del principio della rotazione agraria, attraverso la quale si mira a restituire in modo naturale tutti gli elementi nutritivi al suolo che viene così arricchito e reintegrato delle sostanze rilasciate per alimentare le precedenti colture.

    Quando, appena scesi dall’auto ci viene incontro Tommaso che con la sua grande affabilità e ci accompagna a visitare, prima l’area attrezzata per l’accoglienza, poi un lungo sentiero protetto da una fitta parete di alti lentischi che gira intorno al poggio dominante, per poi salire ancora più su, sulla cima della collina ricoperta da un oliveto illuminato dai riverberi del tramonto, crediamo di essere ormai arrivati alla porta del paradiso!

    Questo è il posto in cui voglio costruirmi una casetta per trascorrerci tutta la mia vita”, ci spiega Tommaso, sorridendo orgogliosamente e lasciando che i nostri occhi sgranati colgano tutta la straordinaria vallata aperta da una parte sulle propaggini della piana del Campidano e sul mare, e dall’altra, protetta dai poderosi monti ricchi di metalli del Sulcis. Non possiamo fare altro che comprendere ancora una volta la ragione del nome dato a questo agriturismo.

    Mentre completiamo il giro camminando sulla morbida ciba erbosa dell’area su cui sorgerà la casa progettata da Tommaso, scopriamo una scala di pietra rossastra che, sbucando tra i rami nodosi degli olivi, scende fino alla base della collina dove si apre una vasta piattaforma pavimentata con al centro una grande piscina.

    Questo è lo spazio studiato per regalare sollievo e relax ai clienti durante i caldi pomeriggi estivi e per raccogliere tutti intorno alla piscina posizionata in un punto panoramico, corredata di un piccolo bar con banco di pietra ricavato dall’anfratto tra la base della collina e la piattaforma pavimentata.

    Sembra che qui abbiano pensato proprio a tutto per non permetterti di andare più via.

    Le premure e l’ospitalità dei proprietari raggiunge una punta d’eccellenza anche nella ristorazione realizzata con tutti i prodotti della stessa azienda trasformati e serviti secondo la tradizione più autentica della Sardegna.

  • Agriturismo Ezzi Mannu/Azienda Biologica Cerealicola e Zootecnica

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    L’azienda si trova nell’estremo lembo della Sardegna nord occidentale, nel territorio compreso tra Porto Torres e Stintino, di fronte all’isola dell’Asinara. Un territorio battuto da tutti i venti, dove la vegetazione è molto bassa e il territorio è quasi interamente coperto dalla gariga e dalla steppa mediterranea. Solo negli avvallamenti, dove si raccoglie l’acqua piovana, si sviluppa la macchia mediterranea più alta.

    Arriviamo all’agriturismo intorno alle 12 e vediamo questo minusculo villaggio formato da una decina di piccole casette a piano terra, una affiancata all’altra e disposte a semicerchio, come abbracciate l’una a l’altra, contro un cielo terso, azzurro, carico di profumo di mare e di salsedine misto agli aromi della macchia mediterranea.

    Poco lontano, dietro le casette, il mare blu e la spiaggia bianca di Stintino. Si troviamo in una località scarsamente piovosa ed in generale abbastanza arida. Quindi, non è possibile usare i concimi perché i lunghi periodi di siccità e le alte temperature produrrebbero l’essicazione dei terreni concimati con un’ ulteriore inaridimento del suolo. Ciò significa che solo una coltivazione biologica può essere applicata in quest’area.

    Mario Stacca ha deciso di continuare il lavoro dei suoi antenati, che hanno coltivato questo terreno e hanno allevato le mucche da più di 150 anni.
    L’ appezzamento di terreno originario è stato più volte ingrandito fino ad comprendere una estensione di 80 ettari. Le varie parti della sua proprietà’ sono situate in varie parti questa regione, quindi, per raggiungere i diversi appezzamenti è necessario l’uso di un mezzo di trasporto.

    Alcuni di questi appezzamenti sono destinati alla coltivazione dei cereali (grano, orzo e avena), che in parte costituiscono l’alimentazione delle mucche e in parte vengono commercializzati.

    Per preparare il terreno alla semina e alla successiva fase di sviluppo dei cereali, alla base del sistema di coltivazione biologico c’è la rotazione agraria, che consiste nell’alternare le colture a intervalli di tempo regolari (2 o più anni). Alla fine del ciclo vitale delle piante leguminose che si alternano ai cereali, si pratica il sovescio che consiste nel rovesciare il terreno e poi lasciarlo riposare per il periodo di tempo necessario affinché le piante estirpate e lasciate a macerare, rilascino al suolo gli elementi di arricchimento (azoto, potassio etc…). Dopo si procede alla semina della nuova coltura.

    Mario possiede anche un allevamento di vacche da carne Charolaise che si nutrono di erba spontanea e non solamente di questa, infatti, periodicamente, sopratutto quando le piantine dei cereali raggiungono uno sviluppo intermedio, le vacche vengono introdotte nei campi coltivati dove si alimentano con i cereali freschi e allo stesso tempo rilasciando i loro escrementi al suolo contribuiscono alla sua fertilizzazione.

    Questo giovane imprenditore ha anche l’aspirazione a integrare l’attività agricola e agrituristica con la realizzazione di un centro di produzione di energia pulita attraverso l’installazione di pannelli solari che assicuri l’autosufficienza del piccolo agglomerato.

    Inoltre, è nei suoi piani, l’idea di dotare il territorio di un servizio di trasporto con autobus elettrici, onde impedire il degrado dell’ambiente provocato dal passaggio di macchine che soprattutto l’estate si intensifica, dato che a soli 500 metri dalla sua azienda c’è una delle più belle spiagge di quel tratto costiero.

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.

  • Azienda bio-agrituristica “Sole e Terra”

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    L’azienda “Sole e Terra”, azienda bio-agrituristica situata tra Costa Paradiso e Tempio Pausania: un’isola naturalistica nella più riservata località della Galura.
     
    La località in cui sorge l’agriturismo e la annessa azienda, “Funtana del l’Alzu”, in lingua sarda significa “Sorgente dove sono gli ontani” si trova a circa 4 km da Bassacutena, un piccolissimo centro abitato.
     
    Sole Terra…due degli elementi indispensabili alla vita e ai suoi cicli.
     
    Isora e Maurizio hanno lasciato la città e le loro professioni affermate per amore della terra. La loro azienda occupa una serie di dolci rilievi delimitati da un sinuoso torrente che segna una parte dei confini a valle e sulle cui rive nascono numerosi ontani. Un luogo magico in cui due imprenditori della natura in soli 5 anni sono riusciti a creare un ciclo biologico completo di cui loro stessi sono parte integrante.
     
    Nel loro orto coltivano piantine che vengono alla luce in una minuscola serra costruita con le loro mani. In questo tepido ambiente ciascun tipo di seme trova alloggio nei piccoli spazi dei vari contenitori destinati ad accorgliergli fino a quando germogliano e le piantine che si svilupperanno dai germogli non raggiungono le dimensioni per la messa a dimora. I semi vengono scelti con grande cura e acquistati da vivai e semenzai biologici, non sempre facili da trovare. Isora e Maurizio coltivano una grande varietà di ortaggi: zucchine, legumi, melanzane, carote, pomodori, porri, cipolle, aglio, peperoni, etc. Una piccola parte dell’orto è riservata ad una raccolta di piante aromatiche da cucina e di piante officinali che loro stessi trasformano. Inoltre, hanno impiantato un ricco frutteto e dei filari di viti di uve da tavola.
     
    Il terreno destinato all’orto viene precedentemente rimosso e dissodato più volte con una piccola fresa; successivamente viene arricchito con i fertilizzanti animali e vegetali ottenuti attraverso un processo di compostaggio naturale che si ottiene utilizzando tutti i resti organici della stessa azienda: tutto ciò che la natura produce viene consumato nell’azienda e tutti gli scarti vengono depositati in appositi spazi dove rimangono per un periodo di 2 anni. Quindi, attraverso varie fasi di fermentazione e decomposizione, i vari processi chimici e biologici trasformano questi resti in un fertilizzante contenente tutti quelli elementi di arricchimento necessari alla stessa terra che ha gli ha precedentemente cedoti alle colture.
     
    La maggior parte dei prodotti che così generosamente la terra restituisce viene trasformata in una ricca varietà di piatti vegetali che con i formaggi e le uva provenienti dai produttori della zona e le uova provenienti dalla piccolo allevamento di galline costituiscono il menu per gli ospiti dell’agriturismo.
     
    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.
  • La Fattoria e la Latteria di Colle Ostrense

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    Questa fattoria a conduzione familiare cominciò nel 1972 quando la famiglia Pittalis venne dalla Sardegna e comprò 3 fattorie da vecchi coltivatori quando la maggior parte delle persone si stavano spostando dalla campagna alle città. La signora Pittalis ci ha fatto girare la fattoria e fatti entrare in un grande edificio pieno di pecore. Dopo aver scavalcato una delle recinzioni allfinterno dellfedificio, è ritornata tenendo un agnello tra le braccia. Poiché le pecore erano sempre all’interno dei recinti e ovviamente non abituate ai visitatori, si muovevano costantemente intorno a noi durante la nostra visita. Dopo essere stati nel grande edificio, ci è stato permesso di entrare in un altro, dove solo alcune pecore e alcuni galli sembravano condurre una vita molto tranquilla. Infine, ci hanno mostrato le loro capre, le quali vivevano fuori, nel loro proprio recinto, mentre un piccolo cane ci seguiva ovunque. Abbiamo anche dato un’occhiata alla latteria della fattoria e al loro negozio dove abbiamo potuto comprare deliziosi prodotti.

    Gli animali

    L’azienda ha 500 pecore e la razza è la Sarda. Ha circa 30 capre francesi per il latte. Durante la nostra visita, le pecore stavano dentro una stalla. Comunque, di solito le pecore escono e entrano come vogliono, ma vengono tenuti dentro una stalla quando il tempo è brutto.

    Le coltivazioni
    L’azienda coltiva i seguenti foraggi per l’alimentazione degli animali:

    • orzo
    • mais
    • erba medica
    • grano

    L’estensione del terreno coltivato è di 100 ettari con 10 ettari in affitto.

    Il caseificio
    Si producono caprino e pecorino e produce anche formaggio di mucca – comprano il latte della mucca dalle aziende agricole a vicino.

    Ci sono tantissime regole per i caseifici e ogni mese gli ispettori vengono due volte per analizzare i formaggi vengono prodotti conformente a il sistema HACCP.

    I bambini delle scuole possono assistere alla lavorazione dei formaggi e alla mungitura.

    Si producono

    • formaggi
    • ricotte
    • mozzarelle
    • yogurt
    • latticini freschi

    Altri prodotti
    Si producono anche i seguenti prodotti:

    • carne fresca
    • farina
    • un pane sardo che si chiama pane carasau perché è bruciacchiato

    Assaggi freddi, formaggi e pane sono forniti per un minimo di 2 persone alla volta. Per quanto riguarda i sapori, posso testimoniare la qualità dei loro prodotti poiché mi è stato servito un delizioso pasto di assaggi freddi, formaggi insieme al pane piatto sardo.