Tag: frutteto

  • Agriturismo da Pinuccia

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    A Cabras è nato un tipo di agriturismo familiare, che si spira ad un modello di trent’ anni fa in cui erano le stesse famiglie contadine ad ospitare le persone all’interno delle proprie case. L’agriturismo “da Pinuccia”, gestito dalla signora Pinuccia e dalla sua famiglia è situato nel centro di Cabras in Via Diaz 42 ed è composto da una struttura alloggio/ristorazione, proprio all’interno del paese. In verità l’azienda si sviluppa ulteriormente nelle campagne di Cabras, con i diversi appezzamenti di terra che la signora Pinuccia e suo marito Luciano hanno acquistato e dove tutt’oggi  hanno un orto, un frutteto, un uliveto ed un vigneto che si trovano a circa 3-4 chilometri fuori dal paese. Tutto ciò che viene coltivato, viene trasformato e servito nella cucina dell’agriturismo; la signora Pinuccia è un’ottima cuoca e delizia i suoi ospiti con magnifici piatti tradizionali preparati con le sue mani.

    Nell’azienda si coltivano:

    • Albicocche
    • Arance
    • Asparagi
    • Carciofi
    • Cipolle
    • Feijoa
    • Fichi d’India
    • Finocchi
    • Limoni
    • Melanzane
    • Mele
    • Mele cotogne
    • Melo-pero
    • Nespoli giapponesi
    • Olive
    • Patate
    • Pere
    • Pesche
    • Pomodori
    • Prugne
    • Spinaci
    • Susine
    • Uva
    • Verze
    • Zucchine

    Naturalmente, c’è tantissimo lavoro da svolgere, ma è grazie alla passione che la signora Pinuccia e suo marito portano avanti l’attività con tanto impegno anche dopo trent’ anni.

    Dopo aver visitato i campi coltivati, siamo tornati nella sede dell’agriturismo a Cabras, dove la signora Pinuccia ci ha gentilmente mostrato come realizza le sue marmellate, in particolare ci ha mostrato la preparazione della marmellata di mele, limone e cannella spiegandoci nei dettagli tutte le fasi di preparazione. Ci ha anche mostrato e descritto il procedimento per fare il liquore di finocchietto selvatico, di basilico, di alloro, di cardo selvatico, di elicriso, di liquirizia, il limoncino, il nocino, la crema d’arancia, la crema di limone, di mandarino ma anche di frutta come di melone e di fragole .

    Abbiamo visto poi il processo di preparazione delle seadas, (tipico dolce sardo a base di semola, formaggio e miele) che la signora ci ha preparato sul momento. Ha fritto le seadas e le ha offerte accompagnate da un dolcissimo miele sardo, mentre altre le ha servite con una melassa ricavata dal mosto d’uva che prende il nome di sapa molto simile ad un miele scuro. L’assaggio delle seadas è stata per noi, una deliziosa esperienza degustativa.

    La signora Pinuccia ci ha assicurato che segue personalmente i suoi ospiti affinché possa garantire oltre alla qualità del cibo anche il loro benessere e quest’aspetto lo abbiamo molto apprezzato; ci  è sembrata una signora molto attenta, generosa ed ospitale.

    Visite alle aziende e redazione degli articoli realizzati in collaborazione con la scuola Terramare.

  • Azienda Agrituristica-Frutteto-Vitivinicola “Le Camelie” – Pietro e Marta Cossu

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    Siamo arrivati alle Camelie percorrendo un lungo rettilieno che da Palmadula conduce fino a Fertillia attraversando una zona bonificata divisa in numerosissimi poderi assegnati a braccianti provenienti da diverse regioni di Italia durante gli anni 30 e più tardi assegnati anche ai contadini sardi (anni 50).

    Ogni podere aveva la casa colonica anessa. Entrando nel podere della famiglia Cossu ci accoglie un largo viale alberato perfettamente curato con prati e fiori colorati: camelie, margherite molticolore, un roseto. Anche la casa appare molto curata con un largo patio aperto sul giardino e sul retrostante frutteto.

    Il frutteto contiene alberi di pesco, albicocco, mandorlo, limone, ma anche antiche piante da frutta come il sorbo dalle bacche rosse e l’azzeruolo (un melo selvatico). Siccome siamo arrivati a fine marzo, abbiamo visto solo i fiori degli alberi e non i frutti. Tra le varie piante troviamo anche il mandorlo amaro: Pietro ci spiega che questa pianta è un ottimo porta-innesto per il pesco e altri tipi di frutti, perché è molto resistente alle malattie e anche alle gelate e quindi rende anche gli innesti più resistenti; refrattari a parassiti come il capinodus, che depone le uova alla base del fusto, e alla siccità.

    Il padre di Pietro, che era un assegnatario, in quanto negli anni 50, aveva ricevuto dall’Ente di Riforma Agraria Sarda una proprietà di circa 50 ettari, ha lavorato per molti anni piantando un vigneto e un oliveto. Pietro, che aveva lavorato nell’ente forestale per molti anni, ha deciso di lasciare questo lavoro, e continuare a mantenere l’azienda paterna, innovandola: ha impiantato un nuovo frutteto che cura con grande passione e si è specializzato nella potatura e negli innesti; ha anche impiantato un nuovo vigneto.

    Pietro pratica tre tipi di innesto riguardo al frutteto: innesto a gemma, innesto a corona e innesto a spacco.

    Tutte le piante del frutteto, tra novembre e dicembre, vengono sottoposte alla potatura a vaso. Con questo tipo di potatura si favorisce l’ossigenazione e il soleggiamento dei frutti, che verranno prodotti in quantità inferiore, perché si eliminano molte gemme da cui si svilupperebbero i rami centrali, ma sicuramente di qualità superiore.

    Nei suoi vigneti, Pietro coltiva il Vermentino e il Cagnulari, tipi di vite che ha innestato sopratutto su vitigno americano usato come porta-innesto. Essendo questo un vitigno molto resistente rafforza gli innesti e previene malattie tipiche della vite come la fillossera, per esempio. Da queste uve si ricavano un Cagnulari nero, corposo e un ottimo Vermentino.

    Pietro coltiva anche un grande numero di uva da tavola: Italia, Black magic, Michele Paglieri, Cardinal, Regina Rosa (di colore rosato).

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  • Azienda bio-agrituristica “Sole e Terra”

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    L’azienda “Sole e Terra”, azienda bio-agrituristica situata tra Costa Paradiso e Tempio Pausania: un’isola naturalistica nella più riservata località della Galura.
     
    La località in cui sorge l’agriturismo e la annessa azienda, “Funtana del l’Alzu”, in lingua sarda significa “Sorgente dove sono gli ontani” si trova a circa 4 km da Bassacutena, un piccolissimo centro abitato.
     
    Sole Terra…due degli elementi indispensabili alla vita e ai suoi cicli.
     
    Isora e Maurizio hanno lasciato la città e le loro professioni affermate per amore della terra. La loro azienda occupa una serie di dolci rilievi delimitati da un sinuoso torrente che segna una parte dei confini a valle e sulle cui rive nascono numerosi ontani. Un luogo magico in cui due imprenditori della natura in soli 5 anni sono riusciti a creare un ciclo biologico completo di cui loro stessi sono parte integrante.
     
    Nel loro orto coltivano piantine che vengono alla luce in una minuscola serra costruita con le loro mani. In questo tepido ambiente ciascun tipo di seme trova alloggio nei piccoli spazi dei vari contenitori destinati ad accorgliergli fino a quando germogliano e le piantine che si svilupperanno dai germogli non raggiungono le dimensioni per la messa a dimora. I semi vengono scelti con grande cura e acquistati da vivai e semenzai biologici, non sempre facili da trovare. Isora e Maurizio coltivano una grande varietà di ortaggi: zucchine, legumi, melanzane, carote, pomodori, porri, cipolle, aglio, peperoni, etc. Una piccola parte dell’orto è riservata ad una raccolta di piante aromatiche da cucina e di piante officinali che loro stessi trasformano. Inoltre, hanno impiantato un ricco frutteto e dei filari di viti di uve da tavola.
     
    Il terreno destinato all’orto viene precedentemente rimosso e dissodato più volte con una piccola fresa; successivamente viene arricchito con i fertilizzanti animali e vegetali ottenuti attraverso un processo di compostaggio naturale che si ottiene utilizzando tutti i resti organici della stessa azienda: tutto ciò che la natura produce viene consumato nell’azienda e tutti gli scarti vengono depositati in appositi spazi dove rimangono per un periodo di 2 anni. Quindi, attraverso varie fasi di fermentazione e decomposizione, i vari processi chimici e biologici trasformano questi resti in un fertilizzante contenente tutti quelli elementi di arricchimento necessari alla stessa terra che ha gli ha precedentemente cedoti alle colture.
     
    La maggior parte dei prodotti che così generosamente la terra restituisce viene trasformata in una ricca varietà di piatti vegetali che con i formaggi e le uva provenienti dai produttori della zona e le uova provenienti dalla piccolo allevamento di galline costituiscono il menu per gli ospiti dell’agriturismo.
     
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  • Azienda Agricola l’Aglientu

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    Ai piedi del monte Casteddu, un crinale granitico che emerge a picco dalla macchia mediterranea sottostante, si trova l’azienda Orto-frutticola con annesso agriturismo l’Aglientu, di Antonella e Guido. Entrambi si dedicano con grande passione alle colture e Antonella, in particolare, gestisce anche l’agriturismo. Guido, pur seguendo l’attività del suo studio grafico ad Olbia, da diversi anni dedica moltissimo tempo all’azienda orto-frutticola, mettendo in pratica le tecniche e i sistemi naturali che gli sono stati trasmessi da un anziano ortolano della zona.

    I prodotti dell’orto provenienti dai vivai biologici vengono messi a dimora tra la fine di aprile e i primi di maggio. In questo periodo non si verificano le gelate tipiche dei mesi precedenti che potrebbero danneggiare le piccole piante. Nell’orto si producono principalmente cavolfiori, finocchi, cavolo verza, broccoli, ravanelli. La commercializzazione si rivolge a clienti abituali che scelgono questi prodotti ben conoscendone la provenienza e il processo di coltivazione del tutto naturale.

    Dopo un periodo di circa 10 giorni dalla messa dimora delle piantine, si aggiunge il concime granulare, naturale (stallatico pollino). Il terreno di tipo argilloso-arenario sciolto è ottimo anche per le patate. Infatti, nell’uliveto di recente impianto che si trova a un livello più basso dell’orto, dove le abbondanti piogge di questo ultimo periodo hanno trasportato una quantità di sabbia rilevante, Guido ha piantato le patate. Nei campi dell’azienda viene adottato un sistema di rotazione ciclica che alterna i vari tipi di colture a intervalli di 3/4 anni. Tra l’orto e l’uliveto troviamo il giovane frutteto formato da: peschi, kiwi, ciliegi, susini, kaki, peri ed altri tipi di frutta.

    Il sistema di irrigazione dell’orto si basa sull’utilizzazione razionale dell’acqua e quindi sul risparmio idrico: sistema a goccia. Invece, nell’uliveto troviamo un sistema di irrigazione a rosetta più adatto a tipo di sviluppo delle radici dell’olivo che tendono ad espandersi e quindi, ad assorbire acqua da punti diversi.

    Un settore apposito di terreno, al riparo dai venti freddi è destinato all’agrumeto. Infatti, gli agrumi hanno bisogno di una buona esposizione al sole e devono crescere in posizione protetta dei venti freddi del nord.

    L’azienda nella sua globalità ha un’estensione di circa 200 ettari ed è suddivisa tra i diversi componenti della famiglia Bonacossa. La parte di proprietà di Antonella e Guido ha una estensione di 43 ettari. Nella parte collinare occupata da piante mediterrane e olivastri centenari si inseriscono i prati dove pascolano una trentina di vitelli, un toro e alcune vacche di razza Sarda Nera (la cui carne magra è particolarmente pregiata) e qualche Limousin. Questi animali vivono in completa libertà, allo stato brado, nutrendosi di erba spontanea, mista a foraggio coltivato col sistema biologico.

    Al di sopra dei rilievi coperti dalla macchia mediterranea si elevano i picchi inaccessibili di granito, rifugi delle aquile.

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